L'associazione - "Pro Loco Montefalcone"
 
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Il 19 novembre in casa di Giorgio VITALE in Corso Garibaldi, davanti al notaio Dott. Giuseppe NAPPI i signori

 

Fabiano TROTTA ( Impiegato comunale)

Natale ZAMPELLA (Falegname)

Leonardo GALLARELLA (Commerciante)

Sandrino IANZITO (Netturbino)

Michele LUCARELLI - 1947- (Insegnante)

Pietro DELLINO (Mugnaio)

Vittorio DI STASIO (Muratore)

Michele DI BRITA (Netturbino)

Pietro ESPOSITO (Pensionato)

Vincenzo PERRELLA (Insegnante)

Giorgio VITALE (Apicoltore)

Leonardo LUCARELLI - 1920 - (Impiegato)

Cosimo VITALE (Segretario comunale)

Vincenzo IANNACCONE (Impiegato)

Bruno PAOLETTI (Insegnante)

Leonardo D'ALESSIO (Insegnante)

costituirono la

"ASSOCIAZIONE PRO LOCO MONTEFALCONE VALFORTORE"

 

con sede in Montefalcone di Valfortore (Bn) alla Via Fontana n°6

 

Scopi dell'Associazione

 

a) Conoscenza e valorizzazione del territorio e delle risorse turistiche locali e conservazione dei beni ambientali e culturali;

 

b) Richiamo di turisti e miglioramento delle loro condizioni di soggiorno;

 

c) Assistenza e informazioni ai turisti;

 

d) Sensibilizzazione della popolazione residente nei confronti del turismo e riunione di tutti coloro (enti pubblici e privati, organizzazioni sociali, culturali ed economiche, cittadini in genere) che hanno interesse allo sviluppo economico, culturale e artistico della località;

 

e) Organizzazione, anche in collaborazione con altri enti ed associazioni pubblici e privati, di manifestazioni a carattere culturale e ricreativo.

 

 

 

Il primo consiglio d'Amministrazione dell'Associazione Pro Loco Montefalcone era così composto:

 

Vincenzo PERRELLA (Presidente); Michele LUCARELLI (Vice Presidente); Fabiano TROTTA(Consigliere); Pietro ESPOSITO (Consigliere); Vittorio DI STASIO (Consigliere) e Giorgio Vitale (Consigliere)

 

 

 

 

 

 

Attualmente il CONSIGLIO D'AMMINISTRAZIONE è così formato

 

Presidente:

 

dott. LOLLO Mario 

 

 

V. Presidente:

 

PAOLETTI Antonio

 

Cassiere:

 

REINO Antonio

 

 

Consiglieri:

 

PAOLETTI Carlo 

LUCARELLI Franco 

LUCARELLI Leonardo 

GIAMBITTO Armando

 

Revisori dei conti:

 

IANZITO Arcangelo -  Presidente

ALTOBELLI Donato  - Componente

VECCHIOLLA Antonello  -  Componente

VECCHIOLLA Antonio - Componente

  

 

 

Il Consiglio d 'Amministrazione e i Revisori dei conti sono subentrati ad un consiglio dimissionario e resteranno  in carica fino a giugno 2015 

 

 

I presidenti di quest'Associazione in successione sono stati:

 

Vincenzo PERRELLA

 

Guglielmo LUCARELLI

 

Michele LUCARELLI

 

Guglielmo LUCARELLI

 

Giuliano LUCARELLI (1997/2003)

 

Donato ALTOBELLI (2004/2005)

 

Giuliano LUCARELLI (2005/2009) 

dott. Mario LOLLO (01/12/2009-     )

 

 

 

 

Aderiscono alla Pro-Loco i soci in regola con le quote sociali annue, stabilite come segue:

 

Socio ordinario: euro 10,00·

 

Socio sostenitore: euro 20,00

Socio Benemerito (la qualifica si acquisisce per particolari meriti durante la vita dell'Associazione.)

Socio Junior: sino a 18 anni -iscrizione gratuita,partecipano alla vita dell'Associazione ma non hanno diritto di voto- (art. 5 bis dello statuto - deliberato nell'Assemblea dei soci del 27/02/1999) 

Lo Statuto

Lo Statuto

Art. 1 Costituzione, denominazione e sede

 

1.1 In data 19 novembre 1971 presso il notaio dott. NAPPI Giuseppe in S.Bartolomeo in Galdo (BN), Piazza Garibaldi n°23, è stata costituita, con atto pubblico registrato a S.Bartolomeo in Galdo il 01/12/1971 al n° 752, Mod .I Vol. 107, l'Associazione “ PRO LOCO” MONTEFALCONE DI VAL FORTORE (BN), con sede legale nel Comune di MONTEFALCONE DI VAL FORTORE (BN) . L’eventuale trasferimento della sede sociale non comporta modifiche al presente statuto.

 

1.2 La Pro Loco di MONTEFALCONE DI VAL FORTORE (BN) aderisce all’UNPLI ( Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia ), tramite il Comitato Regionale Campano.

 

 

 

Art. 2 Caratteristiche e competenza territoriale.

 

2.1 La Pro Loco è un’associazione di volontariato, di natura privatistica, senza fini di lucro, con valenza di pubblica utilità sociale e con rilevanza di interesse pubblico.

 

2.2 Essa ha competenza nel Comune di MONTEFALCONE DI VAL FORTORE.

 

2.3 La Pro Loco può operare anche al di fuori del proprio Comune in presenza di forme consortili con altre Associazioni o Enti o di convenzioni stipulate con Comuni e Province, in località in cui non esista altra associazione Pro Loco.

 

 

 

Art. 3 Finalità

 

3.1 La Pro Loco ha finalità di promozione sociale, di valorizzazione delle realtà e delle potenzialità naturalistiche, culturali, storiche, turistiche ed enogastronomiche del luogo su cui insiste. In particolare si propone le seguenti finalità:

 

a) tutela e miglioramento delle risorse ambientali, turistiche e culturali del luogo;

 

b) assistenza, tutela e informazione turistica, anche con l’apertura di propri uffici;

 

c) iniziative atte a sensibilizzare la popolazione residente nei confronti del fenomeno sociale, culturale, ambientale e turistico;

 

d) promozione, coordinamento e realizzazione di iniziative e di manifestazioni atte a favorire la custodia, la tutela, la conoscenza, la valorizzazione e la salvaguardia delle risorse culturali, turistiche ed enogastronomiche;

 

e) compiti di vigilanza sul prodotto turistico;

 

f) attività di utilità sociale e di solidarietà sia verso gli associati che verso terzi, finalizzate alla conoscenza ed agli scambi culturali;

 

g) collaborazione con l’UNPLI ( Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia – Comitato Regionale Campano e Comitato Provinciale di Benevento ) quali organi rappresentativi delle Pro Loco e di collegamento, rispettivamente , con la Regione Campania e con la Provincia di Benevento;

 

h) apertura e gestione di un circolo per i propri soci;

 

i) Programmazione e realizzazione di attività di orientamento e/o formazione professionale e corsi di aggiornamento;

 

l) Realizzazione e/o gestione di biblioteche di interesse locale.

 

 

 

Art. 4 Finanziamento e patrimonio

 

4.1 Il patrimonio della Pro Loco è formato da:

 

a) quote sociali, annualmente stabilite dall’Assemblea dei soci nel bilancio di previsione, da versare entro il 30 maggio di ogni anno;

 

b) contributi dei soci;

 

c) eredità, donazioni e legati;

 

d) contributi ed elargizioni di qualsiasi natura ed a qualunque titolo erogati da Enti pubblici e privati;

 

e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

 

f) proventi di gestioni permanenti od occasionali di beni e di servizi ai soci o a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, agricola e artigianale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria;

 

g) erogazioni liberali di soci o di terzi per i fini istituzionali;

 

h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

 

i) entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale;

 

h) beni mobili ed immobili.

 

4.2 Non può, in nessun caso, distribuire i proventi delle attività fra gli associati, anche in forme indirette, ma dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.

 

4.3 Ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

 

4.4 L’elenco dei beni mobili di proprietà della Pro Loco deve essere trascritto in apposito registro degli inventari.

 

 

 

Art. 5 Soci

 

5.1 I soci della Pro Loco si distinguono in soci ordinari, sostenitori, benemeriti e onorari.

 

Socio ordinario è chi assolve al versamento della quota sociale ordinaria annua.

 

Socio sostenitore è chi versa somme superiori alla quota ordinaria di associazione.

 

Socio benemerito è il socio nominato tale dall’Assemblea per particolari meriti acquisiti durante la vita della Pro Loco.

 

Socio onorario è chi per meriti particolari verso la Pro Loco o la località è insignito di tale titolo con delibera motivata dal Consiglio di Amministrazione.

 

5.2 I soci benemeriti e onorari sono esentati dal pagamento della quota sociale annua.

 

5.3 La qualità di socio è conseguibile da tutti i cittadini italiani, comunitari ed extra-comunitari maggiorenni e si perde per dimissioni, morosità o indegnità.

 

 

 

Art.5 bis CATEGORIA JUNIOR

 

Possono iscriversi alla Pro Loco(GRATUITAMENTE) tutti i ragazzi/e di età inferiore agli anni 18, ma non hanno diritto di voto, né d’essere eletti. Possono invece partecipare attivamente alla vita dell’Associazione.

 

Sarà consegnato loro una tessera interna che né conferma l’iscrizione e l’autorizzazione a frequentare i locali nonché di fruire dei servizi della Pro Loco.

 

 

 

Art. 6 Diritti e Doveri

 

6.1 I soci ordinari e sostenitori hanno il dovere di versare la quota sociale annua stabilita dall’Assemblea in occasione del bilancio preventivo.

 

6.2 Tutti i soci in regola con i versamenti della quota sociale hanno diritto:

 

a) di voto per eleggere gli organi direttivi della Pro Loco;

 

b) di essere eletti alle cariche direttive della Pro Loco;

 

c) di voto per l’approvazione dei bilanci, delle modifiche statutarie e regolamentari della Pro Loco;

 

d) a ricevere la tessera della Pro Loco;

 

e) a ricevere le pubblicazioni della Pro Loco;

 

f) a frequentare i locali della Pro Loco;

 

g) di fruire dei servizi della Pro Loco e di partecipare a tutte le sue attività;

 

6.3 I soci ( anche gli junior) hanno il dovere di rispettare le norme statutarie e regolamentari, di partecipare alla vita sociale e amministrativa dell’associazione, di curarne l’immagine e di garantirne l’assetto economico e non operare in concorrenza con le attività della Pro Loco.

 

 

 

Art. 7 Ammissione e perdita della qualità di socio

 

7.1 L’ammissione a socio della Pro Loco viene deliberata dal Consiglio Direttivo a seguito di presentazione di regolare istanza, accompagnata dal versamento della quota sociale prevista; l’istanza deve essere esaminata nel termine massimo di 30 giorni dalla data di presentazione e fino a 30 giorni prima della data di convocazione dell’Assemblea generale.

 

7.2 La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.

 

7.4 La qualità di socio si perde per dimissioni, morosità e indegnità.

 

7.5 i Soci che non rassegnano le dimissioni entro il 31/12 sono obbligati verso l’Associazione anche per il periodo sociale successivo;

 

7.6 L’esclusione di un socio per morosità viene deliberata dal Consiglio Direttivo se il socio stesso non ha provveduto al pagamento della quota sociale entro il 30 giugno dell’anno medesimo; l’esclusione per indegnità viene decisa dallo stesso Consiglio con deliberazione motivata.

 

 

 

 

 

 

 

Art. 8 Organi

 

8.1 Sono organi dell’Associazione:

 

a) l’Assemblea dei soci;

 

b) il Consiglio Direttivo;

 

c) il Presidente;

 

d) il Collegio dei Revisori dei Conti.

 

 

 

Art. 9 Assemblea dei Soci

 

9.1 L’Assemblea dei soci rappresenta l’universalità degli associati e le sue decisioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, obbligano tutti gli iscritti.

 

9.2 L’Assemblea ha il compito di dare le direttive generali per la realizzazione degli scopi sociali.

 

9.3 All’Assemblea prendono parte ed hanno diritto di voto tutti i soci in regola con la quota sociale dell’anno in corso;

 

9.4 Ogni Socio esprime un voto e può rappresentare, per delega, un altro Socio;

 

9.5 L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria.

 

9.6 L’Assemblea ordinaria deve essere tenuta entro il mese di ottobre per l’approvazione del bilancio di previsione per l’anno successivo ed entro il mese di marzo per l’approvazione del conto consuntivo dell’anno precedente.

 

9.7 L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, salvo quando non diversamente disposto dal presente Statuto, è valida in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci aventi diritto la voto; in seconda convocazione, da indirsi almeno un’ora dopo, qualsiasi sia il numero dei soci presenti aventi diritto al voto.

 

9.8 L’Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza dei votanti ( gli astenuti non sono considerati votanti ).

 

9.9 L’Assemblea è convocata e presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal vice Presidente.

 

9.10 Spetta all’Assemblea deliberare sul programma generale di attività, sul bilancio preventivo, sul conto consuntivo, predisposti dal Consiglio, su eventuali proposte del Consiglio Direttivo o dei soci, sulle modifiche statutarie e sullo scioglimento dell’Associazione.

 

9.11 Spetta, inoltre, all’Assemblea l’elezione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti. L’Assemblea per l’elezione degli Organi collegiali è presieduta dal Socio più anziano di età.

 

9.11 L’indizione assembleare deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo, che indica la sede, la data e l’ora, fissandone l’ordine del giorno.

 

9.12 L’Assemblea può essere anche indetta dietro richiesta scritta di almeno un terzo dei soci da presentare al Consiglio Direttivo.

 

9.13 La convocazione assembleare deve essere inviata ai soci con almeno dieci giorni di anticipo sulla data fissata con consegna diretta, posta ordinaria o posta elettronica. L’avviso di convocazione deve essere esposto nella sede sociale.

 

9.14 Le modifiche statutarie sono adottate dall’Assemblea straordinaria.

 

9.15 L’Assemblea per le modifiche statutarie è valida, in prima convocazione, con la presenza dei due terzi dei soci aventi diritto al voto; in seconda convocazione, da indirsi almeno un’ora dopo, con la maggioranza dei Soci aventi diritto al voto.

 

9.16 L’Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza dei votanti presenti ( gli astenuti non sono considerati votanti ).

 

9.17 L’Assemblea per lo scioglimento della Pro Loco è valida in prima convocazione con la presenza dei quattro quinti dei soci aventi diritto al voto; in seconda con la presenza dei due terzi dei soci aventi diritto al voto.

 

9.18 L’Assemblea delibera lo scioglimento della Pro Loco con il voto favorevole della maggioranza dei votanti ( gli astenuti non sono considerati votanti ).

 

9.19 Delle riunioni assembleari deve essere redatto apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario dell’Associazione, consultabile da tutti i soci presso la sede sociale su richiesta scritta e motivata da parte dei richiedenti.

 

 

 

Art. 10 Consiglio Direttivo

 

10.1 Il Consiglio Direttivo è formato da numero 7 membri eletti a votazione segreta dall’Assemblea, essi durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. Ogni Socio può esprimere da 1 a 7 preferenze, su schede vidimate dai componenti del seggio.

 

10.2 Possono essere invitati alle sedute del Consiglio, con parere consultivo, il Sindaco del Comune, esponenti di associazioni di volontariato o di associazioni di categoria nel campo turistico-culturale, secondo quanto deliberato dal Consiglio Direttivo.

 

10.3 In caso di vacanza, per qualsiasi motivo, di membri effettivi, si procede alla loro surroga con i soci primi non eletti sino ad un massimo della metà dei consiglieri stabiliti.

 

10.4 Dopo la surroga consentita, in caso di ulteriori dimissioni, l’Assemblea, entro trenta giorni, deve eleggere il nuovo Consiglio Direttivo.

 

10.5 Per la validità delle sedute occorre la presenza effettiva di almeno la metà dei consiglieri previsti; nella votazione, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.

 

10.6 Il Consiglio elegge nel suo seno, a votazione segreta, il Presidente e il vice-Presidente.

 

10.7 Il rinnovo delle cariche sociali deve essere comunicato all'Assessorato Regionale al Turismo per il Tramite dell'Ente Provinciale per il Turismo competente e all’UNPLI Campania tramite i rispettivi Comitati provinciali e al Comune di appartenenza;

 

10.8 Il Consiglio si riunisce di norma almeno ogni sessanta giorni, ed ogni qualvolta lo ritenga necessario il Presidente o dietro richiesta scritta di almeno un terzo dei Consiglieri.

 

10.9 Il Consigliere che non rinnovi la propria adesione alla Pro Loco entro il 30 gennaio decade automaticamente dalla carica.

 

10.10 Il Consigliere che per tre sedute consecutive risulti, comunque, assente dalle sedute di Consiglio, senza gravi e giustificati motivi, da produrre per iscritto, viene dichiarato decaduto e, quindi, surrogato.

 

10.11 Sia la decadenza che la surroga deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo.

 

10.12 Spetta, inoltre, al Consiglio:

 

l’amministrazione del patrimonio sociale;

 

la formazione del bilancio preventivo, con relativo programma di attuazione, la stesura del rendiconto consuntivo, la determinazione dell’entità della quota sociale annua, che devono essere approvati dall’Assemblea;

 

deliberare sull’ammissione o sull’esclusione dei soci, sulla decadenza e surroga dei Consiglieri e Revisori;

 

Assumere tutte le iniziative ritenute idonee per il raggiungimento delle finalità sociali, con tutte le facoltà che non siano dalla legge o dal presente statuto riservate all’Assemblea dei soci.

 

10.13 Delle riunioni di Consiglio deve essere redatto apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario, consultabile da tutti i soci presso la sede sociale su richiesta scritta e motivata dei richiedenti.

 

 

 

Art. 11 Presidente e vice Presidente

 

11.1 Il Presidente e il vice Presidente sono eletti dal Consiglio Direttivo, a votazione segreta, nella sua prima riunione, convocata dal primo degli eletti entro 15 giorni dalle elezioni.

 

 

 

11.2 Il Presidente in caso di assenza o di impedimento viene sostituito dal vice-Presidente, in caso di assenza di entrambi dal Consigliere più anziano di iscrizione alla Pro Loco.

 

11.3 Il Presidente convoca e presiede il Consiglio e l’Assemblea dei Soci con l’assistenza del Segretario.

 

11.4 Il Presidente ha, in unione agli altri membri del Consiglio, la responsabilità dell’amministrazione dell’associazione.

 

11.5 Provvede a riscuotere contributi concessi all’Associazione da qualsiasi Ente pubblico o privato e da privati;

 

11.6 Il Presidente è a tutti gli effetti il legale rappresentante della Pro Loco.

 

11.7 Può, in caso di urgenza, deliberare su argomenti di competenza del Consiglio, salvo ratifica nella successiva riunione.

 

11.8 In caso di dimissioni o di impedimento permanente, il Consiglio Direttivo deve provvedere entro 15 giorni alla elezione del nuovo Presidente.

 

 

 

Art. 12 Segretario

 

12.1 Il Segretario, che può essere persona estranea al Consiglio, è nominato dal Presidente, scelto tra i soci ordinari.

 

12.2 Il Segretario assiste il Consiglio e l’Assemblea, redige i verbali e cura il normale funzionamento degli uffici.

 

12.3 Il Segretario è responsabile, insieme al Presidente, della perfetta tenuta degli atti e di ogni altro documento sociale.

 

12.4 Il suo mandato è limitato nel tempo a quello in cui dura in carica il Presidente che lo ha prescelto. Il Presidente può, però, in qualsiasi momento, provvedere a sostituirlo a suo insindacabile giudizio.

 

 

 

Art. 13 Tesoriere

 

13.1 Il Tesoriere è nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti.

 

13.2 Redige la stesura dei bilanci;

 

13.3 Provvede ai pagamenti ed alle riscossioni dovute;

 

13.4 Amministra un fondo spese istituito allo scopo dal Consiglio Direttivo;

 

13.4 Con firma congiunta a quella del Presidente può prelevare somme dell’Associazione depositate presso istituti bancari

 

13.5 Deposita presso la sede sociale i documenti contabili relativi al Bilancio consuntivo per almeno quindici giorni prima della riunione dell’Assemblea convocata per la relativa approvazione.

 

13.6 E’ responsabile degli atti contabili dell’Associazione ed ha l’obbligo di rendere, in qualsiasi momento, il rendiconto al Presidente ed al Consiglio Direttivo.

 

 

 

Art. 14 Collegio dei Revisori dei Conti

 

14.1 Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi e da due membri supplenti, eletti a votazione segreta dall’Assemblea dei soci. Ogni Socio può esprimere fino a tre preferenze per i Revisori effettivi e fino a due per i Revisori supplenti.

 

14.2 Il Presidente del Collegio è di diritto quello che nelle elezioni ha riportato il maggior numero di voti; in caso di parità di voti, il più anziano di età.

 

14.2 Essi durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

 

14.3 Essi hanno il compito di esaminare periodicamente la contabilità sociale ed ogni qualvolta lo ritengano opportuno, nonché di relazionare sul bilancio consuntivo.

 

14.4 I Revisori partecipano, con parere consultivo, ai lavori del Consiglio.

 

 

 

Art. 15 Presidente onorario

 

15.1 Il Presidente onorario può essere nominato dall’Assemblea dei soci per eccezionali meriti acquisiti in attività svolte a favore della Pro Loco.

 

15.2 Al Presidente onorario possono essere affidati dal Consiglio Direttivo incarichi di rappresentanza e di eventuali contatti con altri Enti.

 

 

 

Art. 16 Controllo e vigilanza

 

16.1 La Pro Loco adegua la propria attività gestionale alle norme delle leggi vigenti, riconoscendo l’assenza di lucro e la competenza territoriale.

 

16.2 La Pro Loco si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita, dei propri Soci per il perseguimento dei fini istituzionali.

 

16.3 La Pro Loco può, in caso di particolari necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri soci.

 

16.4 Tutte le cariche della Pro Loco sono gratuite.

 

16.5 Il Consiglio Direttivo delibera e decide in merito a quanto previsto dal presente articolo e può prevedere dei rimborsi delle spese documentate, sostenute da soci o da persone che hanno operato per la Pro Loco nell’ambito delle attività istituzionali.

 

16.6 La Pro Loco accetta le direttive e gli accertamenti dell’UNPLI così come previsti dallo Statuto e dal regolamento dell’UNPLI regionale, e le verifiche e i controlli degli E.P.T. per quanto attiene il rispetto della normativa regionale.

 

16.7 La Pro Loco deve depositare, entro trenta giorni dalla propria costituzione, l’atto costitutivo completo di statuto e regolamento presso la Regione Campania, Assessorato al Turismo, per il tramite dell’E.P.T. competente per il previsto riconoscimento; all’UNPLI Campania ed all’UNPLI Benevento per conoscenza e per ottenere gli eventuali benefici previsti.

 

 

 

Art. 17 Scioglimento della Pro Loco

 

17.1 La Pro Loco può essere sciolta con apposita delibera dei soci in assemblea straordinaria.

 

17.2 Lo scioglimento della Pro Loco deve essere comunicato alla Regione Campania Assessorato al Turismo per il tramite dell'E.P.T. competente; all’UNPLI regionale e provinciale, al Comune di residenza, agli organi di polizia competenti;

 

17.3 In caso di vacanza amministrativa, l’amministrazione uscente risponde direttamente di eventuali pendenze contabili o amministrative.

 

17.4 In caso di scioglimento della Pro Loco gli eventuali residui attivi devono essere devoluti a fini di utilità sociale.

 

 

 

Art. 18 Riferimenti legislativi

 

18.1 Per tutto ciò che non è espressamente contemplato nel presente Statuto e nel Regolamento allegato, si fa rinvio a quanto previsto nel Codice Civile, nelle leggi nazionali relative alle Pro Loco e nella legge sulle Pro Loco della Regione Campania, nonché alle norme e regolamenti dell’UNPLI nazionale, regionale e provinciale.

 

Art. 19 Norma transitoria

 

19.1 Il presente Statuto è stato approvato dall’Assemblea straordinaria tenutasi a MONTEFALCONE DI VAL FORTORE il 12 febbraio 2006, ed entra in vigore il giorno successivo alla sua approvazione.

 

19.2 Gli attuali Organi Collegiali restano in carica fino alla normale scadenza prevista per il 31/12/2006.

Il Regolamento

Il Regolamento

PRO LOCO MONTEFALCONE”

MONTEFALCONE DI VAL FORTORE (BN)

 

 

 

Art. 1

 L’Assemblea ordinaria e straordinaria è convocata dal Presidente su apposita delibera del Consiglio di Amministrazione e diramata con invito scritto contenente le indicazioni della sede, data, ora, e ordine del giorno. L'avviso deve essere consegnato almeno 15 giorni prima della data fissata. Nell’ordine del giorno, sia per il Consiglio che per l’Assemblea, non può essere indicata la voce: varie ed eventuali. Le richieste avanzate da Consiglieri o da Soci, vanno inscritte nell’ordine del giorno della seduta successiva.

 
Art. 2

All’Assemblea possono partecipare tutti i soci regolarmente iscritti; hanno diritto di voto i soci risultanti iscritti nell’anno precedente e che abbiano versato la quota sociale anche per l’anno in cui si tiene l’Assemblea, secondo quanto previsto dall’art. 4 punto 1 dello Statuto.

 
Art. 3

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione con l’assistenza del Segretario.

 Per il rinnovo delle cariche sociali, l’Assemblea nomina un seggio elettorale, composto da un Presidente e due scrutatori, di cui uno con funzioni di segretario, tra i soci aventi diritto al voto, e che abbiano dichiarato la propria rinuncia ad essere candidati. Il dibattito assembleare viene regolamentato dal Presidente, che ne stabilisce tempi e modalità di svolgimento.

 Nell’assemblea sono consentite sino a due deleghe, che vengono accettate dal Presidente dell’Assemblea o del Seggio elettorale, su diretta responsabilità del delegato, che in quanto tale autentica la firma del delegante.

 

 Art. 4

 Le votazioni riguardanti persone si svolgono a scrutinio segreto. Nelle elezioni delle cariche sociali, ogni elettore può esprimere un numero di preferenze non superiore ai due terzi dei seggi da assegnare. Le indicazioni eccedenti sono da considerare nulle, come vanno annullate le schede, che dovessero contenere evidenti segni di riconoscimento.

 Ogni candidato deve sottoscrivere la propria candidatura almeno un’ora prima della votazione fissata dall’Assemblea e consegnarla al Presidente del Seggio. La richiesta di candidatura può essere avanzata per un solo organismo da eleggere. L’Assemblea stabilisce tempi e modi delle elezioni. Risultano eletti coloro che abbiano conseguito il maggior numero di preferenze; a parità di voti, risulta eletto il socio con maggiore anzianità di iscrizione; quindi, il più anziano di età. Possono essere candidati soltanto i soci che hanno diritto di voto.

 
Art. 5

La surroga per membri decaduti deve essere effettuata secondo le modalità previste dallo Statuto.

 Nel caso che decada la maggioranza dei membri assegnati, il Presidente uscente convoca, pur in assenza di delibera consiliare, l’Assemblea dei soci per il ripristino dell’organismo decaduto entro il tempo massimo di trenta giorni. In assenza di ciò, la Pro Loco viene commissariata dall’UNPLI regionale.

 
Art. 6

Il socio o aspirante socio deve produrre autocertificazione di non aver subito condanne penali o sanzioni disciplinari, né di avere a proprio carico procedimenti giudiziari in corso. Nel caso che ciò sia avvenuto il socio viene dichiarato decaduto o non ammesso all’associazione.

 
Art. 7

In caso di rimborso spese riconosciute e deliberate, inerenti i trasporti, il rimborso deve essere pari al costo corrente di un quinto del costo della benzina super per chilometro.

 
Art. 8

Il Consiglio è tenuto a riunirsi almeno una volta ogni sessanta giorni. Il Consigliere che dovesse risultare assente per tre sedute consecutive, senza gravi e giustificati motivi, con delibera del Consiglio di Amministrazione viene dichiarato decaduto e surrogato secondo quanto previsto dallo Statuto e dal presente Regolamento, nella seduta successiva all’evento maturato. Se il Consiglio non provvede tempestivamente all’atto dovuto, lo stesso s’intende decaduto con provvedimento di commissariamento da parte dell’UNPLI regionale.

 
Art. 9

Il Consiglio è tenuto ad esaminare entro sessanta giorni dalla presentazione le istanze di nuovi soci; l’accettazione deve essere comunicata al socio aspirante entro dieci giorni dalla delibera; la quota prevista deve essere versata entro trenta giorni dalla delibera, pena la decadenza da socio.

 La quota stabilita può essere versata anche contestualmente all’istanza di iscrizione.

 
Art. 10
Qualsiasi delibera non riportata sul registro dei verbali, o consiliari o assembleari o sindacali, è nulla. Le iniziative assunte in difformità da quanto sopra sono sotto la personale responsabilità degli amministratori, che l’hanno assunte.

 
Art. 11

Nel caso di omissione di atti dovuti o contrari ai fini istituzionali da parte degli Organi sociali, si può inoltrare ricorso al Comitato Regionale, che assume le necessarie determinazioni.

 
Art. 12

Tutta la documentazione amministrativa della Pro Loco è sotto la diretta custodia del Presidente e del Segretario. I registri vanno vidimati dal Presidente e timbrati con il sigillo dell’Associazione in ogni loro pagina.

 
Art. 13

L’atto costitutivo con l’annesso regolamento va depositato presso l’UNPLI regionale.

 
Art. 14

La mancata approvazione dei bilanci nei termini previsti, senza gravi e certificati motivi, di cui deve essere data comunicazione al Presidente Regionale dell’UNPLI, comporta automaticamente la decadenza degli Organi amministrativi e il commissariamento della Pro Loco da parte dell’UNPLI regionale.

 

Il presente Regolamento è stato approvato dall’Assemblea Straordinaria dei soci il 12 febbraio 2006