Il paese - "Pro Loco Montefalcone"
 

Storia....... e non solo

Storia....... e non solo

Il Comune di Montefalcone di Valfortore è arroccato fra le aspre catene montuose del subappennino Daunio, facente parte della vasta catena montuosa dell’Appennino Sannita, e precisamente sullo spartiacque del versante Adriatico e di quello Tirrenico.

Il centro abitato di Montefalcone è caratterizzato da un tipo di struttura urbanistica arroccata intorno al palazzo medievale che ne costituisce il centro storico. Tuttavia l’aumento della popolazione e soprattutto le nuove esigenze hanno facilitato un’estensione delle sue abitazioni lungo le strade di collegamento con i paesi vicini, facendo acquisire al Comune la tipica caratteristica di paese di via.

Il suo territorio ha un’estensione di circa 4.216 ettari; il centro storico è posto tra gli 820 – 850 metri sul livello del mare, mentre le contrade, sia vecchie che nuove, sono situate ad altezze variabili.
 

Origini di Montefalcone
Montefalcone ha avuto origine dal paese S. Luca che, senza voler fare alcuna contrapposizione polemica, ma solo riferire obiettivamente le notizie raccolte, pare sia stato invaso dalle formiche rosse e che, perciò, i suoi abitanti per proteggersi si rifugiarono in questa zona, dove incominciarono a costruire le loro abitazioni e a favorire i primi insediamenti umani.

 

Per ciò che concerne il nome “MONTEFALCONE”, stando alla tradizione e ad alcuni storiografi, troverebbe origine da una delle due teorie più attendibili: la prima è quella che parla dell’arrivo del Casato Falcone al seguito dei Normanni intorno al 1060 d.c.; la seconda troverebbe il suo fondamento nella disposizione di un tempo delle costruzioni di Montefalcone a forma di un falcone con le ali spiegate.

Sembra tuttavia che si debba dar maggior credito alla prima delle due teorie come. Del resto fa il Prof. Cosimo Nardi nella sua “Storia di un feudo” che, senza tema di dubbio, rappresenta la voce più autorevole nello studio di Montefalcone.

 

 Domini di Montefalcone

Montefalcone è stato nelle diverse epoche storiche e principalmente in età sannitica, sede di antichissimi insediamenti di cui restano tracce di tombe e tesori che spesso si rinvengono “… che i sanniti e i romani abbiano calpestato il nostro territorio appare scontato

Lo proverebbero i frammenti di tegole e di laterizi venuti alla luce occasionalmente nei territori adiacenti il tratturo, specialmente nella Contrada S. Luca, dove affiorano, insieme a notevoli resti umani, anche reperti archeologici che stando al parere degli esperti, dovrebbero essere di fattura romana e sannita ,databile al terzo e al quarto secolo a.c. (C. Nardi op. cit. pag.15)

Sicuramente esso è centro d’origine medievale, come testimoniano i resti del Castello ancora oggi evidenti e la struttura del centro storico arroccato attorno ad esso.

Nel 1439, sotto la Signoria di Giannotto di Montefalcone, il castello ospitò il re Alfonso d’Aragone.

Il primo feudatario fu Falcone da cui l’iscrizione nei registri Angioini di mons. Falconis. Lo stemma dell’università è costituito da un falcone e da tre monti; i tre monti nella loro rappresentazione simbolica, costituirebbero le tre gambe della “M”, iniziale di Montefalcone.

Sotto la dominazione Normanna, al tempo di Guglielmo II, fu feudo dei Due Limiti, poi sotto Federico II fu in possesso di Matteo de Lecto, successivamente passò al casato Mansella, ai Caraccioli e ai Loffredi.

Nel 1621 fu acquistato da Andrea di Martino, che morì senza eredi.

La Regia corte lo vendette nel 1645 a Francesco di Montefuscoli, passo ai De Santis e nel 1780 divenne Regio Demanio.

Successivamente passò in potere del Duca di Sangro e poi del Principe di Bocella, dopo aver fatto parte della Contea di Civitate, al tempo dei Normanni, del Principato Ultra sotto gli Angioini e della provincia di Foggia nel 1811, fa parte della provincia di Benevento dal 1861.

 

 Dalla Monarchia alla Repubblica

Le vicissitudini di Montefalcone di Valfortore, dall’unità d’Italia ai giorni nostri, s’identificano in gran parte con quelle dell’intero meridione. I tratti caratterizzanti e costanti di questa fase storica sono l’abbandono, la disattenzione e l’ignoranza dei problemi riguardanti il territorio e la comunità da parte del potere centrale e delle amministrazioni, ancorate a modelli sorpassati sia in epoca monarchica che repubblicana.

La miseria atavica della comunità montefalconese, connessa congrue da parte del potere politico, anzi accentuata da omissioni e tassazioni vessatorie, si tramandò di decenni in decenni fino ai giorni nostri. La lunga e triste stagione dell’esodo, connessa alla mancata risoluzione dei problemi più gravi, già iniziata dal 1803, conobbe riacutizzazioni cicliche attraverso ondate migratorie con varie destinazioni e in epoche diverse. Né i due eventi bellici del passato secolo hanno mancato di lasciare il segno sulla cittadinanza: i circa 54 caduti della Prima Guerra Mondiale, senza tener conto dell’ultima guerra, costituiscono il grande olocausto offerto alla difesa nazionale.

La storia più recente, quella connessa al passaggio dalla monarchia alla repubblica, è conosciuta da tutti. Montefalcone è uno dei tanti comuni del meridione che in tutti questi anni è stato sempre in vista del potere centrale, ma da quest’attenzione non è scaturita la tanto desiderata fase operativa che dovrebbe, teoricamente , gli annosi e drammatici problemi . In questo periodo le varie amministrazioni che si sono succedute hanno, senza dubbio, tentato di migliorare le condizioni socio economiche, promovendo tutte le iniziative, sia a carattere sociale sia economico, ed hanno avviato, a volte riuscendo anche a completarle, opere di natura diversa. Tutte queste opere hanno finito per dare a Montefalcone un visibile benessere che ha migliorato le tristissime condizioni del periodo pre e post bellico.

 

 

  I beni architettonici

 Castello : palazzo marchesale costruito intorno al 1400. Oggi è in rovina ed, infatti, sono visibili solo alcuni muri di base della vecchia struttura in pietra.

 

Campanile della Chiesa di S. Filippo : costruito intorno al 1750, si conserva in buono stato, a differenza della chiesa di cui rimangono solo alcune mura perimetrali.

 

Campanile della Chiesa di Santa Maria : risale al 1495, epoca di costruzione della chiesa. Oggi si presenta in buono stato di conservazione essendo stato ristrutturato più volte nel corso degli anni.

 

Risorse ambientali

 

- Bosco ceduo in località Toppo Pagliano, esteso per 230 ettari.

 

- Bosco ceduo in località Macchio dell'Abate, esteso per 25 ettari.

 

- Boschi misti: Cavecchia, 90 ettari; Lago Mignatta, 29 ettari; Fontana Iatella, 40 ettari; Macchio Caruso, 48 ettari; Gallizzi, 6 ettari; Marramiero, 6 ettari; Perrazzeta, 8 ettari; Scomunicata, 10 ettari. Tutti raggiungibili mediante strade comunali.

 

- Fiume Fortore : nasce in località Trivolicchio, nel territorio di Montefalcone ed è lungo 96 km. La prima parte del corso del fiume è tortuosa, tuttavia la velocità delle sue acque è piuttosto modesta. E' un fiume a regime torrentizio per questo è ricco di acqua nel periodo autunnale e primaverile, mentre è in magra in luglio e agosto.

 

 

PRODOTTI TIPICI E ARTIGIANATO LOCALE

 L'attività produttiva di Montefalcone è rappresentata da piccole aziende contadine ed artigiane a conduzione familiare.

 Vanto delle nostre zone sono gli ottimi formaggi caprini e bovini, prodotti da piccole aziende agrarie, ottenuti conservando l'antico metodo di lavorazione ed essiccati al naturale.

 La qualità e la genuinità è garantita dalla pratica del pascolo brado.

 Non manca la produzione di granaglie e leguminosi. Da assaggiare, poi, sono gli squisiti salumi di maiale, nutrito ancora come per il passato, con grano e granone.

 L'artigianato è ben rappresentato dalla lavorazione del ferro battuto, dai

 mobili su misura e da raffinati merletti e ricami. Un'antica tradizione, quasi centenaria, è rappresentata dal dolciario, con la squisitezza del “torroncino del Fortore”. 
 

COME GIUNGERE A MONTEFALCONE

COME GIUNGERE A MONTEFALCONE

Proveniente da Bari o Napoli ( Autostrada A16) uscita Castel del Lago, proseguire lungo il raccordo autostradale per Benevento, uscita Benevento centro,proseguire lungo la SS 90 bis per Foggia, dopo 18 Km prendere il bivio per Montefalcone.

Provenienti da Roma,uscita autostradale Caianello, proseguire sulla Superstrada Telesina per Benevento, uscita Benevento centro e proseguire sulla SS90 bis per Foggia e prendere il bivio per Montefalcone.

La distanza da Benevento è di circa 38 Km.

 
Con trasporti extraurbani:

dal Terminal autobus Benevento – Autolinee Ignelzi

Partenze da Benevento per Montefalcone: ore 7,45 – 12,30 – 14,00 – 16,30

Partenze da Montefalcone per Benevento: ore 6,30 – 6,45– 8,30 – 13,15

 

DOVE MANGIARE

DOVE MANGIARE

Ristoranti Pub & Pizzerire

 

 

Il Rifugio dei Nobili

di Mario LOLLO
(ristorante – pizzeria – cucina casareccia)
POSSIBILE PERNOTTARE 
(a disp. 1 Tripla; 1 Doppia e 1 singola  tutte con bagno e TV)

Trav. 1^ Corso Garibaldi – 82025 Montefalcone Valf. (BN)
per prenotazioni tel. 0824 969307

Keynes Pizza e Pub
di Rosko Ciarmoli Rocco
(pizzeria -pub)
Via Fontana 27
Tel. 0824 1716533

Sensation Disco-Pub
di Antonio Lollo
(location perfetta per divertirsi,ballare,mangiare gustosi panini ed altro ancora,il Sensasion disco-pub vi aspetta)

apero da Giovedì a Domenica dalle 23,00 alle 04,00
Contrada Iatelle
82025 Montefalcone Valf. (Bn)

 


Bar
Green Witch di C. Vitale Piazza Vitt. Emanuele

Bar Carlo di C. Brillante Via del Rosario

Il Paradiso di A.Paradiso  Viale Renato Zeppa

 

Pasticceria

Petrillo- Tel. 0824 969266
(Dolci tradizionali, Torronificio)


INFORMAZIONI UTILI

INFORMAZIONI UTILI

Municipio: 0824/969003 - 969715 fax 0824/969426
 
www.montefalconedivalfortore.campania.it/

 

Guardia Medica: 0824/969272

 

Carabinieri: Via Fortore 0824/969382

 

Confraternita Misericordia: 0824/969387

 

Farmacia Del Fortore:  Via Fontana  tel. 0824/828002

 

Ufficio Poste Italiane: tel .0824/969198  fax 0824/969004

 

ASL BN Distretto Sanitario  BENEVENTO NORD-EST: tel 0824/823111  - fax 0824/823214
E-mail: distretto sanitario .bne@aslbenevento1.it

 (S.Bartolomeo inGaldo)

Pronto Intervento 118


ASSOCIAZIONI PRESENTI SUL TERRITORIO

ASSOCIAZIONI PRESENTI SUL TERRITORIO
Circolo ARCI UISP  Corso Garibaldi  7   tel. 0824/969210  - Presidente Giovanni Battista Zeppa
Associazione Culturale IL LONFO  Vico San Vincenzo 108 - Presidente Ireneo Calò
Circolo Caccia e Pesca  Piazza Medaglia d'Oro - Presidente Renzo Coduti
Società Bocciofila Montefalcone Via del Sole - Presidente Leonardo Ciarmoli
Confraternita di Misericordia
Via della Tramontana -  Presidente Michele Lucarelli
Associazione Museo della Civiltà Contadina nell'Area del Fortore Rione S.Marco -  Presidente Fiorita Nardi
Associazione  Nuovi Orizzonti                                                     - Presidente Gianluigi Ferrucci
Associazione Pro Loco Montefalcone Via della Tramontana - Presidente Mario Lollo