il calcio a Montefalcone - "Pro Loco Montefalcone"

Ricordi del Prof. Cosimo NARDI

Ricordi del Prof. Cosimo NARDI
COSIMO NARDI
Dedico ad Elio Antinozzi
Tipografia Lucarelli
Aprile 1965.


PRESENTAZIONE

Ho scritto questa monografia sportiva per voi,diletti fratelli che avete lasciato il “natio loco” con pianto in gola per cercare quel benessere che invano avete tentato di conquistare nella nostra patria,affinchè tutti voi sparsi in tutta l’Italia,in Europa e nel resto del mondo,ricordiate la Squadra del cuore.
Leggetela! Ed unitevi a noi spiritualmente per il calcio e per la vostra terra

STORIA DEL CALCIO
Diagnosticare,intorno alla genesi del calcio,ci riesce molto difficile, in quanto da nessun documento ufficiale, si può ricavare l’origine del suo paese. Possiamo solamente,affermare che qualcosa di simile al calcio ed altri giuochi con la palla li troviamo persino tra i popoli primitivi e meno progrediti,in tutte le epoche. Perciò sia ben chiaro che ilcalcio non è una scoperta né inglese,né americana, e forse neppure italiana. Il classico gioco fiorentino si avvicina in modo  particolare al calcio praticato oggidì, al quale con il passar del tempo furono apportate restrizioni,specialmente quello che concerne l’uso delle mani,proibite ai giuocatori del calcio odierno,tranne al portiere. Del calcio fiorentino si hanno notizie intorno al 1300,il quale si avvicina di più al rugby che al gioco del football verace.
 
            Le cronache del tempo ci riferiscono che vivo era l’interesse e la passione per tale sport,praticato in gioventù anche da uomini illustri come Papa Clemente VII (Giulio dei Medici) Leone XIV (Alessandro dei Medici) Umberto VII (Matteo Barberini).
             L’Accademico Alterano, conte Giovanni dè Bardi regolamentò questo sport con ben 34 capitoli,fissando il numero di giocatori,le norme che regolano le punizioni ed i falli. Tali regolamenti,furono adottati in Francia in Inghilterra,nelle quali il calcio fiorentino suscitò vivo interesse.
              Verso la fine del 700 il calcio fiorentino subì un notevole regresso e solo nell’anno 899,tale sport tornò alla luce per qualche po’ di tempo in occasione delle celebrazioni in costume. Con rammarico oggi constatiamo che, in Toscana, la rievocazione di tale gioco è raro.
             Benchè in epoche passate ci sia stato tutto questo notevole sviluppo in merito al calcio,tuttavia la vera storia incomincia nel 1885,quando i colleghi inglesi di Eton, Hrrew, Cambridge e Sheffiel, dettarono il nuovo regolamento calcistico e si dette appunto origine al giuoco del <Football Association>.
            Il calcio in campo internazionale è disciplinato dalla F.I.F.A (Federazione Internazionale Football Association) che dal 1930 indice ogni 4 anni la Coppa del mondo (Coppa Rimet) valevole come campionato mondiale. L’Italia in questa competizione si è affermata due volte nel 1934 e nel 1938.
(L’Italia dal giorno che il Prof. Nardi scrisse questa monografia ha vinto altri due titoli mondiali : nel 1982 e 2006)


ORIGINI DEL CALCIO MONTEFALCONESE
I Montefalconesi ce l’hanno nel sangue la passione ed il tifo per lo sport,specie per quello del calcio. Sul campo, quando si disputa una competizione calcistica sembra rivivere nell’antica Olimpia, tanto è la foga e la passione con cui tutti gridano < dai……dai…….>alla squadra del cuore ,tutti darebbero la vita per il trionfo finale e per un gol, e se ne fa un orgoglio e un vanto cittadino. Ad inculcare questo spirito di sano agonismo (a farlo rinascere,diremo…..perché i Montefalconesi sono nati sportivi , forse da secoli….) fu il defunto Elio Antinozzi il quale diede lo avvio alla squadra calcistica di Montefalcone, galeardo distinto ed esuberante nello stesso tempo, che alla bontà di animo accoppiava una squisita cortesia, ed al quale sono dedicati questi nostri ricordi. Sul campo sportivo di questo centro ed anche su quelli della Valfortore e del Sannio,la squadra calcistica locale, rinnovellata nei suoi uomini annualmente, ma sempre con uguale foga e passione ha colto numerosi allori per la sua imbattibilità. E’dal 1921, data a cui rimonta la comparsa di un pallone in questo centro,essendovi stato portato da un tale Di Brita Matteo, che proveniva da Pavia.
           
          La prima competizione calcistica di Montefalcone fu fatta nel 1929 con Castelfranco, capitano il su lodato Elio Antinozzi. Da questo primo incontro, il Montefalcone, ha sempre superato se stesso. Fin d’allora i nostri calciatori, si dimostrarono come tuttora si dimostrano , degli autodidatti nel calcio,perché non si è avuto,mai l’onore e la fortuna di aver un allenatore qualificato professionalmente. Se il Montefalcone, non lo avesse fatto,non sarebbe stato evidentemente in grado di avere numerose vittorie su tutte le squadre dl Miscano della Valfortore e del Sannio.
       
         Perciò sia ben chiaro,la squadra di questo centro nel suo corso storico dei suoi incontri,ad onor della verità e della massima obbiettività, ha dato una chiara dimostrazione della propria efficienza fisica e tattica, dimostrandosi, squadra di forte temperamento, sapendo reagire con vigore, quando si è trovato in svantaggio, riscuotendo ovunque ammirazione ed encomio.
(Naturalmente questa superiorità calcistica, va giudicata ed inquadrata in un paese di provincia.)

A titolo di onore, riportiamo un articolo del defunto Abate Petrilli apparso sul bollettino del Carmelo nell’anno 1929.

SQUADRA GINNASTICA
In ossequio alle direttive del Governo che considera grande impulso alla ginnastica ed alle gare sportive,per lo sviluppo della forza giovanile in tutta Italia stanno sorgendo campi sportivi e squadre Ginnastiche che si allenano con grande fervore. Così anche nel nostro comune si è formato il campo sportivo nel largo “ARENA” ed una splendida squadra ginnastica costituita dai seguenti baldi giovani: Antinozzi Elio (Capitano), Antinozzi Pasquale, Querques Domenico, Di Giuseppe Ercole, Corso Filippo, Tulino Paolo, Di Stasio Guido, Paoletti Leonardo, Virgilio Mario, Corso Francesco, Lucarelli Romolo, Sante Mario, Lucarelli Rocco, Di Stasio Nicola, Vitale Giorgio. Maggiormente preferito è il gioco del calcio (football) ed i giovani si vanno allenando con vero entusiasmo. La nostra squadra ha incominciato la sua carriera con una bella vittoria. Difatti sfida amichevole con la squadra di Castelfranco il giorno 28 luglio si recò colà e dinanzi ad un folto pubblico si giocò accanitamente una bella partita,rimanendo vincitrice per due punti la squadra montefalconese. Al ritorno in paese fu fatta una splendida manifestazione d’affetto ai giovani vittoriosi, un gruppo di signorine, offri un < bouquet> di fiori al Capitano Elio Antinozzi e tutta la squadra fu vivamente complimentata e applaudita. I nostri auguri di altre belle vittorie. In detto periodo,la nostra squadra si incontro con Roseto, con Alberona ed altre squadre, riportandone vittorie ed ammirazione nei paesi  forestieri.
 
Nel 1934, direttore sportivo fu il nostro simpaticissimo Cavoto Giuseppe attuale guardia urbana al nostro Comune, il quale nulla lesinava per portare la squadra di trionfo in trionfo, facendo degli enormi sacrifici personali, tanto che va per esempio, avendo allora venduto un paio di tomoli di granoni, per fare soldi per le competizioni, lasciava la propria famiglia in qualche ristrettezza. Mezzo di trasporto della squadra, a quell’epoca , era il…..somaro, quando addirittura non era la pedivia…..Citiamo, fra i migliori del tempo , il nostro concittadino Trotta Fabiano.

GLI ANNI DEL TRIONFO DEL CALCIO MONTEFALCONESE
Gli anni dell’apoteosi del calcio montefalconese, furono: 1946-1949. In questio triennio,si ebbe una squadra sui generis ,il cui ricordo è incancellabile negli animi e nella mente dei tifosi locali e degli sportivi dei paesi limitrofi.
Le formazioni erano composte dai seguenti calciatori:
1.       LUCARELLI LEONARDO1.       DE SANTIS UMBERTO
2.       MANSUETO ARCANGELO2.       MANSUETO ARCANGELO
3.       CATAPANO PASQUALINO3.       CATAPANO PASQUALINO
4.       D’ONOFRIO ROCCO4.       D’ONOFRIO ROCCO
5.       CIARMOLI ROCCO5.       TULINO GIOVANNI
6.       ZILLA ROCCO6.       LUCARELLI GIUSEPPE
7.       ANTINOZZI GIOVANNI7.       RUSSO FILIPPO
8.       RUSSO FILIPPO8.       VITALE MICHELE
9.       LUCARELLI LEONARDO II9.       DI STASIO VITTORIO
10.   LUCARELLI RINALDO10.   ANTINOZZI GIOVANNI
11.   LUCARELLI ROCCO11.   LUCARELLI LEONARDO
 
Ventidue giocatori,formati spiritualmente,preparati atleticamente e tecnicamente, aventi una padronanza assoluta sul pallone. Durante le competizioni,seppero dominare la palla con la testa e con i piedi. Ebbero astuzia nelle finte,velocità nelle fughe,potenza del tiro in porta. Tra difesa ed attacco vi era una netta rispondenza,sia dal punto di vista tattico che tecnico. Protagonisti delle vittorie furono quasi sempre i cugini Lucarelli Rocco e Lucarelli Rinaldo,punte pericolose. Potente era il quintetto di attacco composto dai seguenti calciatori: Di Stasio Vittorio,Antinozzi Giovanni,Lucarelli Leonardo II, Lucarelli Rinaldo, Lucarelli Rocco, i quali conducevano un gioco di classe,venendo alla ribalta con deliziosi diretti,seminando il panico nelle retrovie avversarie, grazie alle loro finte ed alle loro intuizioni. Essi creavano uno spettacolo degno di ammirazione, entusiasmando il folto pubblico dei tifosi presenti, guadagnandosi l’encomio e la simpatia dei forestieri. Nel corso di questo triennio, il Montefalcone s’incontrò ben due volte con il Benevento, quale squadra di serie C; la prima volta nel mese di settembre (1946) in occasione della festa di S. Rocco si perdette per 5 a 4 perché il terzino destro Mansueto,causò un autogol e per ripetute parzialità dell’arbitro Capparrucci di Benevento.
 
Ero ragazzo e ricordo benissimo,che al primo tempo la squadra locale dominò nettamente in largo e in lungo,avente le punte più pericolose nella formidabile ala sinistra Lucarelli Rinaldo, il quale segnò le prime due reti. Al secondo tempo, Montefalcone ebbe il vento contrario e nonostante ciò i calciatori beneventani dovettero ben sudare, con le ripetute parzialità dell’arbitro, che non se la sentiva di portare la squadra sannita sconfitta; sarebbe stato una grande umiliazione per il Benevento! Alla fine i calciatori beneventani si congratularono con i nostri giocatori,per aver condotto un classico gioco, veloce ed astuto. Il migliore di questa indimenticabile partita, fu il portiere Leonardo Lucarelli, il quale superò se steso , avendo parato dei forti tiri angolati sicuri gol.
 
16 luglio 1949
 
MONTEFALCONE BENEVENTO     4 – 0
 
BENEVENTOMONTEFALCONE
1.       Labbate Francesco1.       De Santis Umberto
2.       Iadarola Guido2.       Mansueto Arcangelo
3.       Mori Giovanni3.       Catapano Pasqualino
4.       Susani Renato4.       D’Onofrio Rocco
5.       Albanese Ottone5.       Tulino Giovanni
6.       Amato Mario6.       Lucarelli Giuseppe
7.       Rizzo Antonio7.       Russo Filippo
8.       La Brocca Mario8.       Vitale Michele
9.       Pace Umberto9.       Di Stasio Vittorio
10.   Sorece Roberto10.   Antinozzi Giovanni
11.   Canonico Orlando11.   Lucarelli Leonardo
 
Senza spremersi eccessivamente, il Montefalcone riuscì facilmente ad abbattere il Benevento. Sin dall’apertura della partita, i montefalconesi dimostrarono una superiorità netta ed incontrastata, tecnicamente e tatticamente.I beneventani nel corso della partita, cercarono più volte di imbrogliare le carte in tavola con interventi anticipati, ma il Montefalcone capì l’antifona, si divertì a far viaggiare il pallone da uomo a uomo senza che alcun avversario fosse in grado di intervenire. Infine i Sanniti si rilasciarono completamente lasciando fare. Erano tanto stanchi da non curarsi di una sconfitta poco……….dignitosa.


LA SQUADRA ODIERNA
La squadra di Montefalcone, la migliore del Sannio, dopo il Benevento, ha creato in questo centro della Valfortore un clima di entusiasmo il quale è giunto al più alto grado. tale entusiasmo ha pochi precedenti nella storia calcistica della Valfortore. a far rinascere questo nobile sport in questa zona è stata l'istituzione della < COPPA DEL MISCANO>, peccato che abbia fatto una triste riuscita! allo stato attuale, come sempre,in questo centro vi sono 50 giovani calciatori,le cui prestazioni fisiche ed atletiche sono sufficienti a formare nuove squadre. si potrebbero formare 3 squadre.
Durante le competizioni calcistiche ,tutti hanno tifato contro questa squadra nello stesso tempo però tutti si sono convinti che il Montefalcone è uno squadrone, formato dalla maggior parte, da Montefalconesi i quali impegnandosi, hanno onorato questa nobile e gloriosa terra.
Potentissima è la difesa formata dai seguenti calciatori: Imbriani,Ciarmoli,Minelli,Conte,Sacchetti, i quali nel corso delle competizioni si sono dimostrati di aver riflessi svelti e muscoli pronti. L'attacco è composto da
Di Stasio,Paoletti,D'Onofrio,Mastella,Lucarelli,Esposito. Essi durante le competizioni hanno palesato, qualche lacuna, perchè,qualche volta si è condotto un gioco di eccessivo individualismo, ossia ognuno ha giocato per conto suo. Il migliore in attacco è Paoletti (mezza ala sinistra) il quale è veloce, sicuro nel controllo della palla, perciò è il più pericoloso e molte volte non perdona. In complesso,i calciatori sono bene amalgamati fra di loro, animati da buona volontà e da notevole spirito combattivo, dimostrandosi squadra di orgoglio, di temperamento e di carattere.
Secondo il giudizio del Presidente e Vice Presidente del C.S.I. di Benevento Aldo Cusano, Franco Buonfino e l'allenatore del Benevento Forgione, allo stato attuale la squadra di Montefalcone è idonea a partecipare ai campionati regionali. Questo è il nostro augurio, questa è la nostra speranza.
 
DIFFERENZA FRA LA SQUADRA DEL 1946-49 E QUELLA DI OGGIDI'
Il vecchio calcio, si fondava sul metodo,il quale portava un gioco di eccessivo individualismo,richiedendone un maggior sforzo fisico. Oggi al metodo è stato sostituito il sistema che ha dato al calcio italiano le più belle affermazioni. Questa innovazione ha rivoluzionato i concetti del calcio nazionale, facendo sorgere mille discussioni.
La nuova tecnica si fonda sul passaggio,sugli spazi liberi,viene definita dagli inglsi " Gioco per appuntamento" ed attraverso questa tecnicamoderna si arriva ad una velocità di gioco e ad una dinamicità di spettacolo mai raggiunto con i vecchi concetti. Conseguentemente, ne deriva che nessuna differenza si pùò fare fra la vecchia squadra e quella odierna. Possiamo solamente affermare che la squadra calcistica del triennio (46/49), possedeva una maggiore formazione fisica ed atletica.
 
CAMPO SPORTIVO
Sorge, il campo sportivo di Montefalcone, a breve distanza dal Santuario del Carmelo. La sua superficie è di 8000 mq, ha la forma rettangolare, ed è sito su di una amena collina ad 800 metri slm. Si respira aria fresca  e salubre, che dà ai giovani calciatori potenza e carica. Da esso si gode la vista della così detta "Valle Bona" e del sub Appennino Pugliese, carico di storia feudale. Attualmente il campo è in via di ampliamento e sistemazione, grazie ad un mutuo contratto presso l'Istituto per il Credito Sportivo, con l'approvazione tecnica del CONI.
L'importo complessivo della spesa si aggira sui 39.900.000 lire. Detto campo ha le dimensioni 90x50 con una superficie di 4500 mq. Su altri 3500 mq di superficie verranno costruite idonee attrezzature moderne quali: tribune,spogliatoi,docce,bagni,ritirate e altro. Ad avvenuta sistemazione, esso sarà riconosciuto dalla FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) per competizioni di serie C (vi si potrebbero disputare anche partite di serie B).
Dando uno sguardo ai campi nazionali si può notare che nessuno di essi è situato ad uguale altitudine.
Tutto ciò contribuirà di certo non solo alla rinascita ed al potenziamento dello sport calcistico,ma varrà anche a sviluppare le attività turistiche del luogo, perchè in un domani qui verranno ad allenarsi le squadre di serie superiore, quali il Foggia, il Napoli ecc.
Non possiamo fare a meno di chiudere questo argomento senza porgere un vivo ringraziamento al nostro solerte e dinamico sindaco Dr. Rosario Zeppa che, da vero figlio di questa terra, tanto si prodiga per la sua redenzione al benessere ed alla civiltà.
 
COPPA DEL MISCANO
L'istituzione della "Coppa del Miscano", naque decisamente sotto cattiva stella. Il suo fallimento è dovuto unicamente alla cattiva organizzazione e alla scarsa collaborazione fra le società partecipanti alla conquista della "Coppa del Miscano".
Ma chi è diretto responsabile del suo fallimento? A questo non rispondiamo, perchè non vogliamo creare nuove polemiche qui riportiamo solo articoli apparsi sul ROMA e TEMPO.
A voi lettori il giudizio


(dal Tempo)
TIFO ALLE STELLE PER GLI INCONTRI DEL TORNEO " I COPPA DEL MISCANO"
Il calcio ha sulla donna specialmente su quella maggiormente affezionata al campanile del suo paese,lo stesso sconcertante effetto che ha sugliuomini. Perciò,a Castelfranco in Miscano dove ha avuto inizio e dove si sta svolgendo la "I Coppa del Miscano" nonchè in tutti i paesi interessati a questo campionato estivo propagantistico del CSI, a parlare di calcio di passaggi sbagliati, di lentezza nell'attacco,di portieri,di punizioni, di falli, di arbitri ecc. non sono più soltanto gli uomini ma, vivaddio, anche le donne. Il tifo in sostanza, ha tolto al cosidetto sesso forte l'ultima prerogativa che gli era rimasta e che veniva, in certo senso, ossequiata dai versi di una canzone di Rita Pavone.
Durante l'incontro di apertura di questo torneo miscanese, svoltosi fra le agguerrite ed apprezzabili formazioni del Castelfranco in Miscano e del Montefalcone Val Fortore, hoavuto modo di ammirare l'effetto del tifo sulle done; certo queste non hanno nulla da invidiare agli uomini, ma hanno il pregio di tifare con grazia (fino a un certo punto), senza parolacce e bestemmie, magari col loro più bel sorriso.
A differenza degli uomini dunque, le donne riescono a mantenersi graziose anche assistendo a un incontro di calcio. L'uomo, invece, resta uomo e diventa capace di tutto.
Ho inteso il padre di uno dei giuocatori in campo, gridare minacciosamente al figlio, dal bordo del rettangolo: " Stasera ti lascio senza cena!". A che il giovane calciatore dovette convincersi che effettivamente doveva porre maggiore impegno nel suo lavoro.
Per la verità l'organizzazione di questa "I Coppa del Miscano" curata dall'Associazione Sportiva Miscano ( Sotto l'egida del CSI) attraverso l'opera del Dr. Antonio Nigro, del Vicepresidente Dottore Francesco Stragapede, dal deus ex machina geom . Gino Del Vecchio e ancora dai validissimi Alfonso Pescatore, Angelo Megliola, Tonino Lupariello, Rodolfo Roberti, Corrado Roberti, Antonio Verrilli, Michele Ricci, dall'avv. Mario Ciccariello, dall'avv. Antonio Scinto e da parecchi altri valorosi che hanno dato vita (e contributi) alla associazione, questa organizzazione dicevo, ha avuto il merito di interessare tutte le popolazioni dei centri che partecipano al torneo.
Al rpimo incontro, il 60x100 della popolazione castelfranchese era presente intorno al nuovo rettangolo di gioco e centinaia e centinaia di montefalconesi, giunti con motociclette, automobili e autopulman, si erano dati convegno per incoraggiare la squadra del cuore composta interamente da giovani di Montefalcone.
E se alla fine sono rimasti tutti soddisfatti, vincitori e vinti , lo si deve anche all'arbitro che ha diretto con grandissima competenza il più difficile degli incontri.
Sulla prima partita del torneo mi sembra doveroso fare qualche cenno. Castelfranco è sceso in campo con Todaro,D'Alterio,Capobianco,Iovino II,Verrilli, Vecchiolla, Nigro, Roberi, Iovine I, Figliola, Corvino, allenati da Megliola.
Il Montefalcone si è presentato invece con  Coduti,Esposito;Minelli I,Ciarmoli,Conte, Sacchetti, Palazzi, Lucarelli, Ciarmoli II,Paoletti e D'Onofrio allenati da Cavoto.
Lo incontro è stato nettamente dominato dal Montefalcone che ha meritatamente vinto per 3 a 2; i locali si sono svegliati soltanto nella ripresa, quando era, però, troppo tardi.
Qualche cenno di cronaca: al 13° Nigro ha iniziato lo spreco delle buone occasioni e al 14° Paoletti ha portato in vantaggio la squadra seguito subito dopo al 15° da Ciarmoli II. Al 32° Palazzi stava aumentando il bottino, ma la bravura del portiere Todaro non glielo ha consentito. Due minuti dopo al 34° Palazzi ritenta il colpo e ci riesce , ma il gol viene annullato per fuori gioco. Al 40° Paoletti ha aumentato le distanze con un magnifico gol di testa. Nella ripresa è statao quasi soltanto il Montefalcone a muoversi, ma Nigro ha sciupato altre due magnifiche occasioni lisciando incredibilmente quando era solo davanti al portiere all'11° e tirando troppo alto al 15°. 
Al 18° in una confusa mischia in area montefalconese, i locali ci hanno ricavato prima un palo di Iovino I e successivamente un rigore che è stato facilmente realizzato da Iovino II.
Nell'euforia del momento è stato lo stesso Iovino II al 21° ad accorciare le distanze segnando un bel gol. L'ultima prodezza è stata quella di Vecchiolla che è riuscito al 22° a salvare la rete locale dal quarto gol dopo che pur il bravo Todaro era stato battuto.
Molti sono i calci d'angolo: otto per il Montefalcone e cinque a favore del Castelfranco.
Tra i migliori in campo: Todaro,D'Alterio, Iovino II, Iovino I e Figliola per i locali; Esposito,Minelli,Conte ,Lucarelli e Paoletti per gli ospiti.
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VIVA MONTEFALCONE SPORTIVA
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IL MONTEFALCONE HA IPOTECATO L'ESITO DEL TORNEO " I COPPA DEL MISCANO"
 Sul campo di Castelfranco in Miscano terza giornata della " Prima Coppa del Miscano", organizzata dall'Associazione sportiva Miscano presieduta dal Dr. Nigro. Sono state di scena le squadre di Castelfranco, del Cardinal Gessi di Savignano Scalo, di Montefalcone e del San Bartolomeo in Galdo, tutte sostenute da un eccessivo tifo che, come abbiamo avuto modo di rilevare già in precedenza, trova nel gentil sesso, una nuova e più potente.........trasmittente.
Le prime squadre a scendere in campo sono state quelle del locale Castelfranco, in maglia biancorossa si è così schierata: Todaro, D'Alterio,Figliola,Verrilli,Mantovani,Riglianesi,Corvino,Onorato,Iovino,Bianco e De Pasquale, allenati da Del Vecchio; il Cardinal Gessi ha invece presentato la seguente formazione: Membrino II,Scarparotta,Lombardi, De Michele, Gangale, Colangelo II, Membrino I, Porcelli, Colangelo I, Morra e Sica allenati dal capitano Gangale, in maglia granata.
L'incontro si è concluso sul 3-3: pur avendo fortemente ritoccato la squadra i locali non sono riusciti ad aver ragione degli ospiti i quali hanno mantenuto il ritmo delle prestazioni precedenti, le quali per la verità, non sono state di tono eccessivamente elevato. Pur avendo ottimi elementi ed una buona visione di gioco, il Cardinal Gessi non riesce a sfruttare in pieno tutte le possibilità il che lo pone ancora oggi tra le compagini di secondo piano di questo torneo estivo del Fortore. Ma tutto lascia prevedere che la squadra riuscirà quanto prima ad assumere una ben più precisa fisionomia a porre, quindi,più decisamente la propria candidatura per la vittoria finale.
Il Castelfranco, dal canto suo è rimasto il fanalino di coda nonostante i rimaneggiamenti: forse si cambierà anche il secondo allenatore ma è certo che la squadra risentirà per la mancanza in loco di elementi idonei, per cui si troverà sempre in posizione di inferiorità fino a quando tutti i giocatori non raggiungeranno quello indispensabile affiatamento che purtroppo oggi non hanno ancora raggiunto e che è lento a raggiungersi per l'impossibilità di frequentare convenientemente lo stesso rettangolo di gioco.
L'incontro tra il Cardinal Gessi ed il Castelfranco abbiamo detto si è concluso 3 - 3: a segnare per primo è stato il Cardinal Gessi con Colangelo I al 4°. Al 7° avrebbe potuto raddoppiare Membrino I  se non avesse perso una bella occasione: al 18° i locali tramite Corvino annullano subito le distanze ma al 19° il portiere Todaro si lascia scappare dalle mani un pallone provenientegli da una punizione dal limite battuta da Colangelo I e , di conseguenza il Cardinal Gessi va in vantaggio. I ragazzi di Del Vecchio moltiplicano i loro sforzi e bloccano gli avversari fino alla conclusione del primo tempo,minacciandoli più volte al termine di buone azioni.
Nella ripresa, al 12° una respinta di pugno del portiere Membrino II, manda la palla a battere sulla traversa: qualche centimetro più sotto e sarebbe stato autogol!; al 16° Iovino porta in pareggio il Castelfranco, ma al 20° i Savignanesi ritornano in vataggio con Porcelli che realizza su passaggio di Colangelo I.
Al 38° l'arbitro annulla un gol dei locali i quali riescono a pareggiare le sorti dell'incontro soltanto al 40° quando Iovino tramuta in rete un rigore.
Tra i migliori in campo: Mantovani,Onorota,Iovino e Verrilli per il Castelfranco; Gangale,Colangelo I e Porcelli per il Cardinal Gessi.
Il secondo incontro della giornata,quello che ha visto opporsi le squadre di Montefalcone e del S.Bartolomeo si è concluso con una schiacciante  vittoria dei montefalconesi( la più bella squadra del torneo, fin ad ora) per ben 5 reti a 1.
Il Montefalcone era presente (e come) con Imbriani, Ciarmoli; Minelli,Mastella,Sacchetti,Esposito,Lucarelli,Conte,Di Stasio,Paoletti e D'Onofrio, in maglia bianca e allenati da Cavoto e Antinozzi.
Il S. Bartolomeo,in maglia azzurra era schierato con De Conno, Pasciuti, Amarena, Marcasciano, Circelli, Pacifico, Jevoli, Monaco,Cifelli, Pizzi e Spina allenati da Gisoldi e Marotta.
Per il fittissimo pubblico presente (giunto svariati autopulman dai due paesi interessati) quello offerto dal Montefalcone è stato un superbo spettacolo. A iniziare la serie dei gol sono stati: Di Stasio al 15° e subito dopo al 16°. Al 28° è giunto un'autorete di Pasciuto e al 36° il gol dell'onore del S.Bartolomeo realizzato da Cifelli; nel secondo tempo, al 20° Paoletti aumenta il bottino per la sua squadra che al 42° vede ancora realizzare un ultimo gol da Mastella.
Per il Montefalcone i migliori sono stati parecchi:Sacchetti ,Conte,Di Stasio,Paoletti e D'Onofrio. Per Il S. Bartolomeo: Amarena,Circelli e Pacifico.
Mentre il S.Bartolomeo si è rivelato in forma assolutamente insufficiente per il campionato in corso, il Montefalcone ha confermato di essere uno squadrone (naturalmente in confronto con le altre squadre partecipanti al torneo) e di essere,fino a questo punto, il più sicuro candidato alla "I Coppa del Miscano".


(dal Roma)
Dopo il netto successo (4 a 0) sulla squadra di Ginestra degli Schiavoni
IL MONTEFALCONE LANCIATO ALLA CONQUISTA DELLA COPPA DEL MISCANO

.......formazioni: 
    GINESTRA                                                               MONTEFALCONE
PerrellaImbriani
ZurloCiarmoli
EliandoMinelli
CasamassaMastella
GubitosiSacchetti      
SannioEsposito
De LucaLucarelli
BozziConte
PecoraroDi Stasio
BasilePaoletti
PapponeD'Onofrio
Pres. SPINA       Pres. DE LUCIA

arbitro il sig. Stefanelli

Tutti i tifosi della Valfortore e del Miscano sono stati presenti sul campo sportivo di Castelfranco. in occasione del quarto ed ultimo incontro del girone di andata per la conquista della "Coppa del Miscano".
Tutti hanno tifato contro il Montefalcone, ma tutti erano convinti che Montefalcone sarebbe rimasto imbattuto anche questa volta. L'incontro calcistico fra Montefalcone e Ginestra è stato piacevole ed ha avuto momenti di attrazione. I primi dieci minuti di gioco sono stati passivi per il Montefalcone,in quanto il terreno scivoloso impediva di condurre un gioco leggero e fitto. Ma l'allenatore Antinozzi impartiva una nuova tattica di gioco idonea per il campo scivoloso.
Poi il Montefalcone ha cominciato ad ingranare e la vittoria è stata schiacciante e meritata.I quattro gol sono scaturiti da vere e proprie azioni di gioco. Attacco e difesa del Montefalcone hanno dimostrato una solidità ben superiore a quella del Ginestra, che dopo venti minuti di gioco piuttosto equilibrato cedeva di schianto di fronte alla superiorità tecnica e di resistenza della squadra calcistica di Montefalcone.
Nel secondo tempo tutte e due le squadre hanno condotto un gioco pesante ed il Ginestra ha tentato il tutto per tutto, ma ancora una volta si è scontrato con la solida potente difesa del Montefalcone che riusciva facilmente a liberare ed a rilanciare il pallone all'attacco.
Il migliore in campo della squadra avversaria è stato Basile.
Con questo successo il Montefalcone si è messo nelle migliori condizioni per puntare alla conquista della
"COPPA del MISCANO"
Le reti sono state segnate da Sacchetti al 27 del primo tempo, da Di Stasio al 33°; nella ripresa Esposito al 20°, Di Stasio al 30°.


 


(dal Roma)
Nella "Coppa del Miscano"
IN TESTA IL MONTEFALCONE AL TERMINE DEL GIRONE D'ANDATA
Al termine di questo girone di andata, Montefalcone è in testa alla classifica, seguita a 5 punti da Savignano. Facendo il punto della situazione della squadra calcistica di Montefalcone, durante le competizioni, essa ha dimostrato una netta superiorità di gioco, sia dal punto di vista tecnico che tattico.
Durante le competizioni del girone di andata i migliori sono stati: Imbriani, Minelli, Conte, Di Stasio. 
Questa settimana il Montefalcone è stato a riposo, domenica prossima se le cose si metteranno nella giusta misura, il Montefalcone si dovrà battere con il Castelfranco.
         GINESTRA                                                                                                                      CASTELFRANCO
MontescuroDi Conno
VerrilliFrattini
RignaroseMariani
PatellaDe Matteo
MantovanoGubitosi
PaleseTroisi
BiancoGramazio
CocciMartini
IovinePastore
PiliaBianchini
De Pasquale allenatore Cimaglia
allenatore: Del Vecchio Pres. Spina
Reti: 30° del I tempo gol di Pastore.

L'istituzione della "Coppa del Miscano", ha contribuito a far rinascere lo sport nella Valfortore e nel Miscano.
Questo l'incontro tra il Castelfranco e il Ginestra. Le squadre scendevano in campo alle 17, dopo di aver fatto un esatto controllo della documentazione delle due squadre. 
Ad ogni punizione l'arbitro ammoniva i giocatori del Ginestra, suscitando e causando discussioni fra i calciatori. E' stato più il tempo di confusione che quello di gioco. Così si veniva a creare un'atmosfera di nervosismo nei tifosi e nei calciatori.
ai primi 30 minuti di gioco,il Ginestra ha dimostrato una netta superiorità sia tatticamente che tecnicamente. Anche il Castelfranco ha condotto delle belle azioni di gioco ma il pallone diretto nella porta è stato deviato dal vento contrario. Al 30° del primo tempo scattava Pastore e nella sua più bella azione scartava Verrilli e con un tiro angolato mandava la palla in rete. Al 34° Pastore tirava di nuovo in rete ma il portiere parava agevolmente trattenendosi il pallone allo scopo di temporeggiare e far passare del tempo. Pastore diceva al portiere di lasciare la palla, a questo punto interveniva l'arbitro, il quale invitava categoricamente Pastore ad uscire fuori campo, i calciatori di Ginestra protestavano e nello stesso tempo l'arbitro ordinava ad altri tre giocatori del Ginestra di uscire fuori campo. A questo punto interveniva l'allenatore Nello Cimaglia che in seguito alla decisa presa di posizione dell'arbitro ordinava il ritiro della propria squadra.

 
 

(dal Roma)
CONTINUANO LE POLEMICHE PER LA "COPPA DEL MISCANO"
In segno di protesta il Montefalcone,il Ginestra, ed il San Bartolomeo si sono ritirati dalla competizione
 
Se le cose si ossero messe nella giusta misura, domenica scorsa il Montefalcone si sarebbe battuto con il Castelfranco e tutta la Val Fortore e Montefalcone si sarebbero riversate a Castelfranco per assistere a questa importante competizione calcistica, ma per i fatti che si verificarono martedi scorso, che a causa dell'indisciplina delle squadre, l'arbitro Armando Albino, sospese al 10° del 1 tempo, la partita, continuando fino al 30° solo formalmente per non deludere il folto pubblico dei tifosi.
Il CSI di Benevento a causa di questi fatti sospendeva gli incontri di domenica e indiceva una riunione. In un primo tempo fu scelta come sede Montefalcone,successivamente fu stabilito come luogo d'incontro Castelfranco senza sapere la ragione precisa. Per questo motivo il Ginestra disertava la riunione.
La riunione è durata due ore. Ad essa hanno preso parte il presidente ed il vicepresidente del CSI di Benevento Aldo Cusano e Franco Buonfino, nonchè tutti i presidenti delle squadre partecipanti alla " Coppa del Miscano". In detta riunione sono stati discussi gli incidenti di martedì che causarono la sospensione della partita,partita decisiva per il Castelfranco, in quanto la sconfitta o il pareggio avrebbe significato per lo stesso l'eliminazione dalla "Coppa".
Secondo il comitato organizzatore della "Coppa del Miscano" la vittoria è del Castelfranco per 2 a 0. Decisione del tutto ingiusta,in quanto non si può essere giudici di se stessi,essendo il comitato organizzatore integrato nelle competizioni calcistiche. Da quì ne derivano due gravi offese: l'una alla ragione umana,perchè si vuol far valere un giudizio determinate privo della più elementare logica; l'altro alla personalità dell'arbitro,quale giudice di campo insindacabile, in dispregio alle norme che regolano e controllano il calcio in Italia.
A nostro avviso il provvedimento deve essere adottato dal CSI di Benevento,quale organo legale di controllo per fare in modo che la decisione venga presa in base al referto dell'arbitro senza spirito di parte. Stando al giudizio dell'arbitro la partita deve essere omologataper 0 a 2 a sfavore di entrambe le squadre con inibizione a partecipare alle successive gare dei giocatori incriminati. Oppure ripetere la partita. Per il giudizio finale ci sarebbe stata una altra di uscita: istituire una commissione composta un membro per ogni società sportiva. A questo punto il comitato organizzatore di Castelfranco si oppone e respinge ogni proposta del genere categoricamente in quanto a decidere qualsiasi provvedimento è Castelfranco quale comitato insindacabile.
Con un comunicato il Castelfranco emanava un ordine del giorno in cui dice: "Tale comitato resta l'unico organo responsabile anche per il carattere squisitamente tecnico e pertanto solo a detto comitato vanno inviati regolarmente i reclami".
A tale decisione il Montefalcone, il Ginestra ed il  San Bartolomeo si sono ritirati dalle competizioni calcistiche per la conquista della "Coppa del Miscano",pur essendo il Montefalcone sicuro di conquistare la " Coppa" perchè in testa alla classifica.

 
PROSPETTIVE DEL CALCIO MONTEFALCONESE
Perchè a Montefalcone si possa incrementare e potenziare il calcio si deve istituire necessariamente la società sportiva, retta da uomini capaci del compito, il che equivale ad una sicura penetrazione e propaganda del calcio locale.
Alla base degli sport internazionali, nazionali e provinciali vi è la società perchè non istituirla anche in questo centro?
A voi sportivi e tifosi la scelta.
Il punto centrale, ai quali devono mirare i dirigenti sportivi è quello di chiamare in questo centro un allenatore qualificato professionalmente affinchè la gioventù sportiva possa comprendere e mettere in atto il vcero spirito animatore dell'odierna tattica calcistica. Ancora il vero fine del calcio, il quale non ha solo un fine agonistico, bensì strumento di formazione spirituale,morale e fisica della gioventù. Questa è la soluzione più logica e la via migliore da seguire per il prossimo avvenire. Allora si che Montefalcone farà sentire maggiormente la sua vocesportiva non solo in campo provinciale, ma anche in quello regionale.
Quest'anno sarà organizzata la "COPPA DEL FORTORE" dedicata ai nostri concittadini emigrati oltre oceano, alla quale prenderanno parte tutti i paesi della Valfortore e alcuni della provincia di Foggia. Il comitato organizzatore sarà formato quanto prima. Nel chiudere questo argomento non mi resta che dire viva MONTEFALCONE SPORTIVA.
 
si ringrazia per la gentile concessione la famiglia NARDI (Fiorita, Francesco e Rossana)